TATUAGGI c’è un limite?

Siamo stati oltremodo sorpresi in questo ultimo mese, nell’apprendere che più di un nostro fan, tra cuochi e camerieri, hanno deciso di usare i nostri personaggi per mettere nero su bianco, anzi, “inchiostro su pelle”, il simbolo della propria professione.
Nel post in cui mostravamo l’ultima opera impressa sul braccio di Carmelo Giusy da Siracusa, sono emersi una serie di commenti che hanno sfociato nella discussione già più volte sentita: TATUAGGI SI O TATUAGGI NO?
Tempo fa ne avevamo parlato con Diego Mercuri, del ristorante Umami di Terni.
Ecco cosa ci ha scritto a seguito di questa recente discussione:




“Chi scrive è un cuoco che addosso ha 15 tatuaggi, un orecchino, due piccoli dilatatori e ho portato il piercing al labbro per un paio di anni.
Questa premessa è per far capire che sono molto informato su questo argomento, quello che andremo ad analizzare è il luogo e il posto giusto per fare vedere i propri tatuaggi e\o piercing.
Nel mondo della ristorazione esistono moltissime tipologie di locali e quel tatuaggio che copre il braccio puo risultare perfetto per uno e meno adatto per un altro.
Un bar, una postazione streetfood, un locale notturno, si prestano moltissimo a persone tatuate anzi è quasi d’obbligo. Un barman tatuato attira, mentre magari in un ristorante quel tatuaggio risulta scomodo a una clientela magari di età piu avanzata, perche non prendiamoci in giro, viviamo in Italia e nonostante ormai è stato sdoganata la body art, per molti è ancora un taboo.
Io personalmente come titolare di un ristorante non assumerei un cameriere con orecchini troppo grandi e tatuaggi troppo estesi in parti visibili. Questo discorso va un po a farsi benedire se il tatuato è il cuoco almeno dal mio punto di vista, perche oltra a fare un lavoro nel back di un locale, il tatuaggio su un cuoco potrebbe essere preso per estrosità e comunque visto diversamente, mentre orecchini e dilatatori troppo grandi anche per un cuoco non vanno molto bene.
Io nel frattempo sto gia pensando al sedicesimo tatuaggio.
L’importante è lavorare bene e farlo vedere al cliente, questo sicuramente potrebbe colpirlo piu del nostro tatuaggio.”

E voi? Cosa ne pensate?

  1. Concordo in toto o quasi l’articolo, sopratutto la chiosa finale:D
    Parlando a mia volta da persona con tatuaggi, orecchini e capelli medio lunghi per essere un ragazzo, ma che lavora in sala/banco. Quindi a contatto con il pubblico e non nel back come in cucina.
    Ovviamente in base a dove lavoro e al tipo di ambiente e pubblico con chi ho a che fare mi regolo di conseguenza. Tipo, se mi ritrovo a lavorare in un ristorante di un certo livello mi “ripulisco” togliendo orecchini, coprendo i tatuaggi che per scelta sono in punti che sono visibili solo se voglio, ovvero braccia-spalla, e mi sistemo i capelli in maniera ordinata e più seria.
    Se mi trovo a lavorare in un locale notturno invece mi faccio meno problemi stando con gli orecchini, magari con la camicia alzata o con la manica corta e il capello più disordinato o addirittura con il codino.
    Secondo me il trucco è aver Buon senso ed evitare esagerazioni. Poi dipende anche da che percorso professionale si vuole intraprendere. Farsi estensioni o tatuaggio vistosi purtroppo per forza di cose, giuste e meno giuste, ti “limitano” la possibilità di lavorare in certe tipologie di ambienti.
    O perlomeno io a penso così!

Lascia il tuo commento