8 REGOLE se andate per SAGRE!

Come ogni estate torna l’annosa questione riguardo le sagre.
Spesso non hanno da rappresentare nulla del proprio territorio, diventando così di fatto attività commerciali di natura quasi sempre ristorativa, con condizioni economicamente molto agevolate (spesso con molti occhi chiusi riguardo la sicurezza e le norme igieniche), che vanno a incidere negativamente sul mercato e la cultura che lega tra loro tutte le attività ristorative, dall’osteria alla pizzeria, dalla norcineria al ristorante di qualità.
Noi crediamo che ognuno è libero di scegliere in questo moderno libero mercato, ma vista l’esperienza maturata nel settore, abbiamo pensato di ricordare 8 semplice regole ai nostri clienti affinchè possano vivere a pieno l’esperienza delle SAGRE, senza perdere nulla di quello che hanno da offrire!

1) andare a mangiare rigorosamente nelle sagre spendendo in proporzione alla qualità del servizio ricevuto.

2) se possibile, impiegare il proprio tempo libero per lavorare gratis nelle sagre contribuendo a diminuirne i già bassi costi e aumentarne gli utili, non chiedendo mai che fine fanno gli stessi

3) occasionalmente fare anche pubblicità negativa ai ristoranti, soprattutto se osano difendersi

4) le sagre non sono presenti su Trip Advisor, quindi se volete polemizzare fatelo sul momento. Considerate anche che spesso pagate prima e lamentarsi con il personale delle sagre non aiuta sempre a ottenere un buon servizio.

5) confrontate per tutta l’estate il costo di una cena alla sagra con quello che spendete al ristorante, ignorando completamente i costi di gestione, più le tasse, più gli adeguamenti a norma del locale, che il ristoratore paga e deve avere tutto l’anno.

6) vantarsi di QUANTO si mangia alla sagra, evitando di menzionare COME avete mangiato.

7) rendersi conto solo a fine estate che alle sagre si spende poco meno come al ristorante, il cibo non è quello che spesso ci si aspetta (nemmeno sulle quantità) e ricordarsi che erano gli stessi discorsi fatti l’anno precedente.

8) infine lamentarsi che nel proprio paese hanno chiuso tutti i ristoranti e soprattutto di inverno è un mortorio e non si può nemmeno provare a stimolare un po’ di turismo.

Se avvertite un certo senso di sarcasmo, non ci fate caso, è solo una sensazione…

  1. Ho avuto modo di parlare con chi organizza questi “eventi”: il loro unico scopo è di fare cassa nel più breve tempo possibile, andando ad infastidire qualsiasi attività esistente in luogo, dal ristorante al bar, passando per pizzerie e simili…naturalmente nessuno controlla, nessun cliente si lamenta se l’ arrosto è freddo, se arriva dopo un ora dalla prima portata, o che con forchetta e coltello in plastica, ci devi mangiare da antipasto al dolce, oppure trovarsi a dover pagare anche questo fantastico “coperto”.

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