QUESTO LAVORO LO AMO DA MORIRE!

L’anno scorso mi ritrovai a ricercare su google le morti riscontrabili nel corso del 2018 dopo una riflessione nata da un articolo che parlava di “morti in servizio”.
A poche settimane dell’incontro che avverrà al BIT di MILANO dove ci troveremo a parlare di BURNOUT con uno staff di psicologi del lavoro, ho pensato fosse in qualche modo utile ripetere la ricerca per l’anno da poco concluso.

Quello che ne è emerso è un dato non troppo differente sulla quantità, mentre maggiori sono stati i casi di suicidi.

Difficile capire in molti casi, se non tutti, quali siano gli elementi responsabili del decesso. Nel caso per esempio degli incidenti stradali ne ho riportati solo una minima parte. Quelli che per esempio avvenivano nei tragitti percorsi da o verso il posto di lavoro.
Molto spesso durante le stagioni, quando sonno e stanchezza creano un mix pericoloso.

D’altra parte è anche vero che non tutti i casi di cronaca sono riscontrabili da una ricerca fatta su google, e non tutti gli incidenti o i tentativi di suicidi portano a conseguenze così nefaste.

Un ultimo aspetto, come l’anno scorso però ha attirato la mia attenzione.
L’elevato numero di decessi per “malori” che altro non sono che decessi causati da infarti. Non ho un’idea precisa di dove possa portare questa ricerca.
Magari nel sensibilizzare finanche a obbligare un percorso di prevenzione verso patologie e rischi che vengono da molti ignorate o non prese nella giusta considerazione.

MORTI GIALLE 2020:

IMPERIA – 1 GENNAIO 2019
E’ stato trovato morto all’interno dei bagni del mercato coperto di Oneglia Giampaolo Scala, gestore della trattoria “U Papa” di piazza Doria. Sembra che l’uomo si sia tolto la vita impiccandosi.

PESCASSEROLI – 14 GENNAIO 2019
È stato trovato senza vita alla base di una rampa di scale, all’interno di una struttura alberghiera, dove lavorava come cuoco. Antonello Ferreri, 35 anni, di Avezzano, è morto in circostanze ancora da chiarire. Anche se l’ipotesi più probabile è quella dell’incidente. L’episodio è avvenuto nel Grand Hotel del Parco in viale Santa Lucia a Pescasseroli. Potrebbe essersi trattato di un malore, oppure il 35enne potrebbe essere scivolato mentre scendeva le scale.

LAVAGNA – 8 FEBBRAIO 2019
Cameriere del Sol Levante stroncato da malore. Giampaolo Lucia, cameriere, 31 anni, residente a Chiavari, è morto pochi minuti dopo aver indossato la divisa per prendere servizio in sala. Erano le 19 e una manciata di minuti, Giampaolo stava camminando vicino al bancone del bar e, all’improvviso, si è accasciato a terra. A ucciderlo, un malore. Fulminante. Inutili i soccorsi.

SAVIGNANO – 28 FEBBRAIO 2019
Savignano, noto ristoratore si suicida per le difficoltà economiche.

LIVORNO – 17 MARZO 2019
Choc nel mondo della ristorazione toscana. E’ morto a 63 anni Luciano Zazzeri, patron e chef stellato del ristorante ’La Pineta’ sulla spiaggia di Marina di Bibbona (Livorno).
Lo chef è stato trovato morto nel garage della casa dei genitori ieri sera poco prima delle 19. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Cecina (Livorno) hanno accertato che si è trattato di un suicidio. Zazzeri da qualche tempo era in cura a uno psicologo, ma i motivi del gesto non sono chiari.

FANO – 20 MARZO 2019
Stroncato in strada da un probabile malore. Lo hanno ritrovato alle 5 di ieri mattina disteso sulla scalinata della chiesa di Sant’Agostino, a due passi da via Nolfi. Si tratta del fanese Paolo Pedini Boni, 41 anni, celibe, cameriere al ristorante Doma, in zona porto.

ROMA – 15 APRILE 2019
Incidente in scooter nella notte tra sabato e domenica in viale Manzoni, a Roma, all’incrocio con via Boiardo.
Muore un giovane che tra pochi giorni avrebbe compiuto 27 anni, Otman Elfarissy, italiano, di origine marocchina. Stava rientrando nella casa a San Lorenzo che condivideva con altri amici del suo paese, Marcellina, dopo avere lavorato come cameriere al Tiberino, ristorante sull’Isola Tiberina.

MORINO (L’AQUILA) – 26 MAGGIO 2019
Un cameriere morto al ristorante mentre stava lavorando.
Per un uomo di sessantaquattro anni – Giampietro Occhiuzzi il suo nome – non c’è stato nulla da fare.
Si trovava a prestare servizio nel ristorante Villa Elena a Morino quando improvvisamente è stato colpito da un malore. Secondo quanto ricostruito, il cameriere si è sentito male nel tardo pomeriggio, tutti i soccorsi, messi in atto in cucina, sono stati purtroppo inutili.

CISON DI VALMARINO – 30 MAGGIO 2019
A perdere la vita è stato Alessandro Sartor, barista molto noto nella zona, intervenuto solo per placare i due giovani, entrambi di circa 20 anni. La reazione dei litiganti, però, è stata violentissima ed imprevista. La vittima, infatti, è stata colpita con alcuni pugni alla schiena. L’uomo è crollato al suolo, battendo il capo a terra. Il 46enne è morto poco dopo l’arrivo nel nosocomio.

SANREMO – 8 GIUGNO 2019
Un cameriere di 21 anni, di Sanremo, Valerio Bonfante, si è impiccato la vita la scorsa notte togliendosi la vita la scorsa notte in strada San Giovanni a Sanremo. E’ stata la madre a trovarlo esanime in veranda, dov’era andata controllare non avendolo sentito rincasare.

CASTELRAIMONDO – 9 GIUGNO 2019
I carabinieri questa mattina, poco prima delle sette, hanno raggiunto il suo locale, il London Pub di Castelraimondo, e l’hanno trovato lì. Impiccato. Fabrizio Cruciani, eclettico e sempre pronto alla battuta e alla risata, coltivava dentro il più oscuro dei mali: la depressione.

GARDA – 21 GIUGNO 2019
Non ce l’ha fatta il cameriere del ristorante “Il Cascinale” di Sirmione. Era stato trovato venerdì con una corda al collo, ma grazie alla tempestività dei soccorsi sembrava fosse stato salvato in extremis.
“Ciao nostro speciale Eddy – ha scritto il titolare del ristorante sulla sua pagina Facebook – Voglio ricordarti come il mio dipendente preferito. Puntuale, professionale, bravo e dolce, attento e con un grande animo nonostante i tuoi problemi: li nascondevi con il sorriso.”

LICATA – LUGLIO 2019
Sarebbe stato un incidente sul lavoro “insabbiato” a causare la morte del cameriere 58enne di Licata, Salvatore Vullo. L’uomo morì a causa delle ustioni riportate in un incendio verificatosi lo scorso luglio davanti a un ristorante di Butera. È di ieri l’autopsia eseguita all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata.
Secondo gli inquirenti, dai primi accertamenti emerge che il datore di lavoro, indagato per omicidio colposo e per violazione delle normative in materia di sicurezza sul lavoro, avrebbe tentato anche di sviare le indagini.

PERUGIA – 24 LUGLIO 2019
Incidente in moto nel Perugino, morto cameriere diciottenne di Villabate
Per cause ancora da accertare la Ducati sulla quale si trovava in sella si è scontrata con la Fiat Punto guidata da una donna, soccorsa e portata in ospedale con ferite non gravi. Nulla da fare invece per Ganguzza (foto allegata), che stava rientrando a casa dal bar in cui lavorava come cameriere.

AVERSA – 2 AGOSTO 2019
“Non mi sento bene, scusate”. Giovane cameriere muore al ristorante davanti a tutti.
Muore a 23 anni Giovanni Vitolo, un ragazzo di San Marcellino. Il giovane è deceduto questa notte stroncato da un arresto cardiaco. Il ragazzo era impiegato in un ristorante dopo essersi diplomato all’istituto alberghiero di Aversa.
Quando ha accusato il malore, si trovava a lavoro.

ACQUI TERME – 4 AGOSTO 2019
Una storia davvero scioccante quella che riguarda un ristoratore di Acqui Terme (Alessandria), che, in mattinata, verso ora di pranzo, si è chiuso in macchina all’interno di un garage tentando il suicidio. Aveva infatti collegato il tubo di scappamento dell’auto all’interno in modo da soffocarsi ma è stato salvato da alcuni carabinieri, che in quel momento erano fuori servizio.

PARIGI – 17 AGOSTO 2019
Ucciso da un cliente perché ha servito un panino “troppo tardi”. Succede a Parigi, a Noisy-le-Grand, nella periferia est della capitale francese. La vittima è un cameriere di 28 anni che lavorava al ristorante Le Mistral. A riportarlo il quotidiano Le Parisien.
L’assassino, ancora in fuga, avrebbe urlato che il panino non era stato preparato abbastanza in fretta per i suoi gusti, poi avrebbe estratto una pistola, sparando al cameriere e colpendolo alla spalla. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei medici: il 28enne è morto sul colpo.

RIMINI – 19 AGOSTO 2019
«Così non si può andare avanti, sei licenziato».
Quando ha udito queste parole, dette dal suo datore di lavoro, il proprietario di un albergo a Rimini, a un cuoco di 58 anni il mondo è crollato addosso.

«Non so dove andare, non ho avuto neanche il preavviso», ha cercato di obiettare il dipendente, ma il titolare dell’hotel non ha voluto sentire ragioni, è rimasto irremovibile sulle sue decisioni. E per il cuoco si è aperto l’abisso della disperazione.

Così, dopo essersi rifiutato di andarsene dall’albergo, ha afferrato la cintura dei pantaloni, stringendosela al collo e ha tentato di farla finita. «Voglio morire se non posso lavorare», ha detto. Il personale dell’hotel è riuscito però a salvarlo una prima volta dal folle tentativo e ha immediatamente chiamato i carabinieri affinché intervenissero e calmassero il cuoco.

Ma il cinquantottenne disperato, senza una famiglia dove andare, è riuscito a sfuggire al controllo degli altri ex colleghi ed è corso sul balcone dell’ultimo piano dell’hotel, pronto a lanciarsi nel vuoto. Una pattuglia dei carabinieri è arrivata giusta in tempo: i militari dell’Arma sono, infatti, riusciti ad afferrarlo prima che si gettasse. Nell’albergo è così giunta un’ambulanza che ha provveduto a trasportare in ospedale il cuoco piemontese ed affidato alle cure di uno psicologo e di uno psichiatra.

RIVA – 27 AGOSTO 2019
Non ce l’ha fatta Armand Balliu il trentunenne che nella notte del 27 agosto rincasando dopo una giornata di lavoro all’Hotel Continental di Nago e percorrendo la vecchia strada per Torbole aveva perso il controllo della bicicletta cadendo rovinosamente a terra e sbattendo violentemente la testa. Si sono rivelate troppo gravi le lesioni conseguenti al trauma cranico.

CATANIA – 8 SETTEMBRE 2019
Un ragazzo di 21 anni, Giuseppe Ferlito che si guadagnava la vita facendo il cameriere, è morto a seguito di un incidente stradale avvenuto intorno alle 2.40 della notte tra venerdì e sabato in via Zia Lisa.

SAVONA – 20 SETTEMBRE 2019
Maurizio Galluzzo, titolare del noto ristorante ‘La Gattafura’ nella Darsena di Savona, in piazza Rebagliati, oggi è stato trovato morto impiccato.

SALGAREDA – 24 SETTEMBRE 2019
Dramma del male di vivere nel pomeriggio di martedì a Salgareda. A togliersi la vita, all’interno della sua abitazione, un barista di 48 anni, originario di Ponte di Piave. L’uomo aveva riaperto da circa un mese il bar “Capovolto” di via Spinè a Oderzo, locale che aveva brillantemente rilanciato.

Busto Garolfo (Milano) – 16 OTTOBRE 2019
Non ce l’ha fatta Simone Rappa, giovane dipendente del noto ristorante legnanese “L’altra botte”, che era rimasto gravemente ferito in un incidente sulla Provinciale 12 nella mattinata di martedì 15 ottobre. Il giovane è morto in seguito ai gravissimi traumi riportati nell’incidente. Il venticinquenne stava probabilmente andando da Abbiategrasso, dove risiedeva, sul posto di lavoro quando la sua auto si è scontrata con un’altra vettura che stava procedendo in senso contrario.

FUBINE – 18 DICEMBRE 2019
Un ristoratore 43enne ha tentato di togliersi la vita ingerendo sostanza caustica. Un gesto disperato, estremo riconducibile a dissesti economici, debiti contratti per l’attività. L’uomo è stato ricoverato in ospedale in prognosi riservata.

Lascia il tuo commento