Che senso ha la MANCIA?

La mancia è del cameriere!
La mancia è di tutta la brigata!
Ma soprattutto perchè la MANCIA?
Ci siamo chiesti il perchè di questa usanza, visto che secondo qualcuno andrebbe abolita, per altri è sacrosanta, per qualcuno andrebbe tassata.
Come gran parte delle nostri attuali usanze, la storia della mancia va ricercata ai tempi del Medioevo.
La parola ha origine francese, MANCHE, che significa MANICA. Le maniche dei vestiti un tempo erano staccabili, e pare che le dame avessero l’abitudine di dare la loro “manche” ai cavalieri prima di un torneo per dimostrare le loro preferenze.
Se ci avviciniamo a tempi più recenti invece, quando la servitù degli aristocratici iniziava i rudimenti di quello che poi sarebbe stato il servizio di sala, iniziamo a trovare legami con la moderna consuetudine della mancia. Una volta i servi della nobiltà non ricevevano altro che vitto, alloggio e poco altro per vivere. Nei loro lavori usuranti le maniche, anche qui separate dal vestito, erano le prime a logorarsi, perciò il padrone elargiva al servo una modesta somma di denaro per permettergli di comprare le “manches” di ricambio.
Da quando ho scoperto questa cosa, comprare le camicie bianche con i soldi divisi a fine settimana, ha un altro sapore…




Nel secolo scorso, il cameriere era un lavoro modesto, non come quello del servo del ‘700, ma di certo nemmeno quella figura degna di rispetto e simbolo di professionalità che oggi consideriamo. Al tempo stesso chi usufruiva dei servizi di un albergo o di un ristorante (che una volta era ben distinto da una trattoria o pizzeria) era anch’esso un’evoluzione se vogliamo del ceto aristocratico, quella borghesia che per dirla in maniera spicciola “lasciava qualcosa al ragazzo”, che fosse il facchino, o il cameriere ai piani.
Oggi i tempi sono cambiati. In alcuni casi anche in meglio.
Il cameriere, così come il cuoco e tutti i lavori concernenti la ristorazione hanno una retribuzione quantomeno dignitosa, fino a poter raggiungere in diversi casi, cifre importanti, da veri professionisti.

“Cioè, la mancia la lascio se proprio se la meritano. Se proprio si impegnano al massimo, lascio un piccolo extra. Ma lasciarla così solo perché si deve è una stronzata.
Voglio dire, non fanno nient’altro che il loro lavoro.”
[Mr. Pink – Le Iene]

La mancia in paesi come l’Italia dove appunto il cameriere riesce a guadagnare adeguatamente tramite lo stipendio, perde in parte il suo senso iniziale, mentre la sua logica sta totalmente in piedi, in quei paesi come gl U.S.A., dove esistono veri e propri lavori denominati “tipped works”, ovvero “lavori con mancia”. In questi lavori la paga sindacale è misera, ma al dipendente viene permesso di poter raggiungere un giusto compenso attraverso l’usanza molto riconosciuta nell’intera nazione, di lasciare almeno il 10% del conto per il servizio.
Poi ognuno è libero di pensarla come Mister Pink su le Iene, che in una scena iniziale del film pontificava sul motivo per cui non intendeva lasciare il dollaro di mancia alla cameriera come avevano fatto gli altri suoi compagni.

Quentin Tarantino deve per forza aver fatto il cameriere!

  1. Marco,
    posso chiedere dove e cosa intendi per stipendi importanti?
    Faccio un esempio. Nell’ultimo locale dove ho lavorato prendevo 1600 al mese. 1100 IN il resto OUT. Si potrebbe dire che è dignitoso vero ma con turni 9-16 18-24 e 6 giorni a settimana sono 4.7euro l’ora. È dignitoso?

    1. Io credo che per la realtà economica che stiamo vivendo ora, riuscire a guadagnare 1600 euro al mese significa riuscire a guadagnare una cifra dignitosa.
      Dignitosa non vuol dire giusta, non vuol dire, quello che ci spetterebbe.
      Dignitosa vuol dire rendersi conto che esistono casi peggiori dei nostri, vuol dire rendersi conto che esiste una crisi non solo economica, ma anche sociale all’interno della quale bisogna doversi necessariamente inserire ne non si vogliono fare discorsi vuoti, ricchi solo di retorica da bar.
      Sottolineo che va compresa questa linea di dignità per non dovervi scendere, e per capire a quale livello auspicare, sia in termini economici, ma ancora di più in termine di ore di lavoro.
      Non sei l’unico che si è risentito per quel passo nell’articolo, e ne comprendo il motivo.
      Di tasti dolenti nel nostro settore ce ne sono molti, e spesso la maggior parte non sono interessati a nessuno se non a noi stessi.
      Cerchiamo di affrontarli mano mano, consci di tocca nervi scoperti, ma bisogna affrontarli, anche sbagliando se comunque vogliamo iniziare a cambiare le cose.
      Anche perchè credo che se le migliorie non le pensiamo noi, non ci penserà nessun’altro.

      1. In parte in disaccordo. Hai ragione che questo settore negli ultimi 10 anni in Italia ha subito un tracollo a livello di contratti, di professionalità edizione offerta al cliente finale. Purtroppo le migliorie andrebbero pensate dall’alto. Da chi ha il dovere ( perché è il suo lavoro) di pensare e fare leggi giuste. Di non considerare più atipico un settore di prima importanza nell’economia italiana….

        1. Diciamo che norme e contratti ci sono ma non esistono controlli. Eppure ospitalità e ristorazione sono la seconda area d’impiego dopo il manifatturiero con circa un milione di addetti. Certo i ristoratori hanno difficoltà… come chi ha un azienda manifatturiera! Ma conosco bene chi anche potendo non concepisce assolutamente la “regolarità “. Occorrono forme di tutela questo è il punto. Le aziende del settore dalle mie parti nascono calcolando una forza lavoro non a norma. E non si può scrivere un business plan così

          1. Gennaro hai ragione. In parte. Se guardiamo i ccnl del settore ( atipico ) chi fa questo mestiere è classificato come operaio. E si i livelli esistono eccetera eccetera. Io posso riportare questo esempio in stagione hotel forte dei marmi anno 2004 dopo un mese di stage vengo assunto per un mese a 4 livello avevo 17 anni busta paga netta a fine mese 1800!!!! L’esempio di stipendio riportato sopra è del 2014 assunto nuovamente come 4 livello.
            Capisci?
            Io, per non mangiarmi il fegato ogni voltre che arriva la busta paga non sto più a guardare come vengono conteggiate le ore… perché è pura fantasia! Figuri a max 50 60 se ti va bene ore settimanali. Quando nella realtà sappiamo come è. Ferie e straordinari messi a caso. Festività non ne parliamo. Contributi??? Non è solo una questione di business plan perché se sai che devi dare x in è. X out fai i tuoi bravi calcoli e i conti tornano. È il sistema che non va. Mio cugino lavora all’estero e hanno i turni. Le ore che fa sono contate tutte. Gli straordinari le ferie sono effettive. Perché? Perché la.pressione fiscale sulle aziende è corretta. Purtroppo o per fortuna ( visto che adesso ci sono i ristoranti a stampanti 3d) questo settore è come hai detto tu uno dei pochi con il più alto impiego di manodopera che non può essere sostituita da macchine, per ora.
            Ma abbiamo salari da operai del terzo mondo. Se un proprietario di ristorante dovesse pagare realmente le ore dei suoi dipendenti…. Che poi si sa e non si faccia niente è ancora peggio! Non so neanche se esista un sindacato per cuochi e camerieri… ma la situazione è questa. E mi ripeto i ministri addetti dovrebbero cambiare le leggi per non far succedere questo. I proprietari dal canto loro possono solo fare il meno peggio e cercare di essere il più coretti possibili.

      2. Ti assicuro che per 1600€ al mese cambio mestiere o come ho fatto nazione, il problema non sono i soldi, ma la proporzione con le ore lavorate. Un cameriere di base dovrebbe essere considerato lavoro logorante, così come il cuoco o il barista, e per tanto dovrebbe avere una pensione a parte e una paga non inferiore a 10€ l’ora. Poi la mancia è un-altro discorso, è personale, per me se chi mi ha servito si è distinto nel suo lavoro, trovo appropriato dimostra gli la mia riconoscenza.

  2. Inserire il pezzo del film è stato il top….cmq io quando lavoravo in albergo x la maggiore le mance le facevo con gli americani,loro hanno un’altro punto di vista ,dal momento che in molti posti in america è d’obbligo sul servizio lasciare la mancia…lotrovo più che giusto come modo di fare.

    1. Beh diciamo che oltre a far sorridere lo spezzone del film di Tarantino serviva anche a far capire per chi non la conoscesse la cultura della mancia che c’è in altri paesi, vedi appunto gli Stati Uniti 😉

  3. Ciao ragazzi, vivo in Germania da 7 anni, e qui la mancia, che gira attorno al 7%, la lasciano tutti. Accanto ad un dignitoso 1300 netti, è un secondo stipendio, mese dopo mese. E non tassato. Saluti e baci…

  4. In inghilterra il 12.5% del conto era destinato al service charge, ed ogni mese da camerieri semplice mi portavo a casa 800£extra, oltre ai 2000£ di ore pagate 🙂

  5. Ciao ragazzi
    Ho lavorato in posti dove prendevo 1800€ 10/13 ore al giorno e posti in cui ne prendevo 1200€ 8 al giorno. .
    Non saprei quale dei due è il migliore,dipende dalle esigenze che ognuno ha.Certo è che un po di regolarizzazione e controlli ci vorrebbe nel nostro settore,se ne vedono di ogni..
    A volte è solo un’alibi dire che se i ristoratori dovessero pagare tutto in busta non c’è la farebbero. ..

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