NOI SIAMO CUOCHI!

Capisci l’importanza delle cose sempre dopo.
Capisci quanto siano serviti quegli anni di duro lavoro mal retribuito, stressante, che ha tolto tutto lo spazio all’adolescenza, quando ti trovi ad affrontare situazioni critiche.
Quando ti trovi solo, oggi come ieri, in una cucina, contro i tuoi demoni.
Contro il tempo.
Adesso esegui tutto automaticamente, dedichi il giusto tempo alla preparazione, sei in grado di far mangiare 20 persone da solo in cucina dopo aver trascorso l’intero pomeriggio a fare la linea.
E pensi a quegli anni, quando ti lamentavi del troppo lavoro, delle troppe ore, del troppo tutto. Per fortuna. Ma quanto è costato? Quanto è costata la capacità di vedere il servizio da un ottica diversa?
Tanto.
Troppo.
Sicuramente tanto tempo, la cosa più preziosa che abbiamo poichè l’unica che non possiamo recuperare. E’ costata una vita normale: vacanze, feste, sabati sera, Natali, Pasque, Ferragosti, amicizie, conoscenze, rapporti personali, hobbies abbandonati, sport non più praticabili.
E’ costato una cifra intraducibile in euro.

“La passione è il motivo per il quale ci si denuda davanti ad un piatto, per chi vive la vita una comanda alla volta”

Eppure ogni volta la stessa adrenalina, gli stessi brividi, la stessa emozione.
L’ esperienza ti permette di semplificare le cose ma non le anestetizza.
Non ti rende insensibile ai brividi. Ai sentimenti. Alla passione.
E quella, per chi vive la vita una comanda alla volta, è il vero motivo per il quale ci si denuda davanti ad un piatto. Cuochi, brutta gente.
Non siamo quelli coi mocassini e con la camicetta di seta.
Non ci trovate ai party a bordo piscina.
Non siamo quelli che urlano in cucina e insultano ogni collaboratore.
No.
Vi stanno fregando, vi vogliono mostrare ciò che non siamo.
Noi siamo quelli sudati che si stressano la vita, che riescono sempre a complicarsela, che vanno a lavoro un ora prima, che pensano più velocemente delle parole che dicono, che la notte con la testa sul cuscino pensano:
“Ho fatto gli ordini??”
“Ho controllato i frigoriferi??”
“Cosa devo fare domani??”
“…e se invece di quello non mettessi quello in quel piatto?”
“Quel tavolo che mi ha riempito di complimenti ha mangiato realmente bene oppure è solo stato semplicemente paraculo??”
Noi siamo quelli delle domande.
Voi, quelli delle risposte. Quelle che a noi non vanno mai bene.
Non cambieremo mai. Grazie a Dio.



  1. Questo significa stare in pace con se stessi. La consapevolezza di ciò che si é.
    Grande chef ma prima ancora Grande Persona.

  2. Da cameriere, questo articolo mi ha stampato un sorriso in faccia di gioia pura, perché ogni giorno vedo con i miei occhi, tutto quello che avete scritto, nella cucina del ristorante dove lavoro. Complimenti!

    1. anche se un sorriso di gioia pura..a me da i brividi persare che la vita è unica e che quel che significa sia totale dedizione e pura dedizione nel intraprendere vie del tutto tortuose ma non per questo scontate e di poco valore

  3. Una vita di merda profumata se ti piace e sé riesci a Non pensare a quello che hai perso. È in italia non si guadagna piu un cazzo. Siamo il 3 mondo anche per il nostro lavoro non è più come una volta

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