Un lavapiatti per amico

Il lavapiatti è probabilmente il ruolo di un ristorante più sottovalutato e con esso anche la sua professionalità. Se oggi viene erroneamente pensato che chiunque può fare il cameriere, ancora peggio al lavaggio (o ancora meglio alla plonge) ci finisce chiunque.007
Di base il discorso è lo stesso che vale per la cucina: a casa sono capace di cucinare, così come alla fine lavo i piatti. Ma un conto è lavare, e come, i piatti di casa, un conto è trovarsi alle 22 di sabato sera a dover gestire colonne di piatti da accatastare da una parte dando priorità magari alle padelle che in cucina chiedono a gran voce, perchè spesso, tutto si lava in un unico ambito.
Ma questa è l’operazione superficiale a cui un lavapiatti è tenuto a soddisfare. Anche lui infatti non è esluso dalla parte psicologica sociale del nostro lavoro, anzi.
Il lavapiatti è la portinaia della cucina non è solo un’occcata, è la pura verità. Tutto e tutti passano dal lavaggio, dai piatti sporchi alle lamentele, dal “avvisami se passa qualcuno che mangio un boccone” al “chi ha lasciato questi piatti in questo modo?!? Se poi si rompono li ripaghiamo con le mance!”

“Tutto e tutti
passano dal lavaggio,
dai piatti sporchi alle lamentele”

Il lavapiatti è custode di segreti, di chiacchiericci, di cui spesso è uditore inconsapevole, a volte, apprentemente indifferente. Ma lui/lei, è sempre li.
Volete un consiglio? Fatevi sempre amico il lavapiatti!

Lascia il tuo commento