Tempo relativo

Nella vita di tutti i giorni, nel gruppo di amici, c’è quello che arriva puntuale, quello che è scrupoloso e arriva 10 minuti prima perchè vuole cercare parcheggio con calma, e quello che parte da casa esattamente nell’ora in cui ci si è dati appuntamento.

Il ristoratore - se il lavoro inizia...

Anche nei ristoranti funziona allo stesso modo. Ma nel nostro lavoro il tempo è la cosa più relativa dell’universo. Prima del servizio, l’orario di inizio è calcolato al limite necessario a poter arrivare pronti per quando entrerà il primo cliente. Tempi scanditi come in una azienda fordista. Dopo? Dopo c’è l’assoluta relatività in cui 1 minuto può diventare un’eternità, come per l’attesa dell’uscita di un piatto dimenticato dal cameriere, o al contrario, quella seconda uscita chiamata in anticipo per non arrivare tardi, ma la cucina lo fa uscire in tempo record, troppo, e le posate non erano ancora state messe!

“È una mancanza di rispetto
verso i colleghi
che sono arrivati puntuali”

In tutta questa relatività, i 10 minuti che compongono l’arrivo della brigata (di sala in particolare) è un mondo a se.
Il caffè pre-servizio è spesso un rituale di avvio dei lavori. Cinque minuti di calma prima della tempesta e poi via a pulire, sistemare, vedere le prenotazioni sistemare i tavoli.
Spesso c’è chi arrivato 10 minuti prima e dopo aver preso il caffè ha già sistemato mezza sala, quando a distanza di 20 minuti eccolo li, il nostro bradipo ritardatario, che ancora sotto shock per la serata brava del giorno precedente, necessita di un caffè per capire dove si trova, perchè ci si trova e cosa deve fare.
Se il lavoro inizia alle 18 però, significa che alle 18 devi essere pronto collega-bradipo e anche se è il ristoratore che te lo ricorda, sappi che più dell’inadempimento verso il tuo contratto, c’è una mancanza di rispetto verso i colleghi che sono li già da 15 minuti a lavorare anche per te.
Ti vogliamo bene lo stesso, ma cerca di venire prima!

Lascia il tuo commento